La Storia di Azzarino
Azzarino era un antico comune cimbro autonomo, uno dei XIII Comuni Cimbri della Lessinia, poi accorpato a Velo Veronese con l'avvento di Napoleone. Il nome deriva probabilmente dal latino "argen=argine" poiché il territorio è naturalmente arginato da alture e piccole valli. L'indipendenza terminò tra l'opposizione della popolazione che incendiò il municipio di Velo in segno di protesta.
Le Origini: I Coloni Bavaresi
L'Arrivo dei Cimbri (XIII secolo)
I Cimbri erano popolazioni di origine bavaro-tirolese che colonizzarono la Lessinia a partire dal XIII secolo. Richiamati dai feudatari per lavorare nei boschi (dalla lingua cimbra "tzimbar" che significa boscaiolo), portarono con sé lingua, tradizioni, architettura e una profonda religiosità che ancora oggi caratterizza questi luoghi.
Il 5 febbraio 1287 rappresenta una data fondamentale: il vescovo veronese Bartolomeo della Scala stipulò a Roverè Veronese un atto di concessione di un'area semi-spopolata al centro dei monti Lessini, permettendo l'insediamento di una colonia tedesca di circa 25-50 masi.
I Primi Insediamenti
I contraenti di questa concessione erano due gastaldi provenienti dall'alta valle del Chiampo, identificati come Olderico de Altissimo e un altro Olderico. Al vescovo, i Cimbri dovevano un fitto rinnovabile ogni 29 anni e potevano:
- Costruire masi e aprire osterie
- Disboscare e rendere il territorio adatto al pascolo
- Sgravare le terre e renderle fertili
Non passò molto tempo che questi "Todeschi" si espansero formando le tredici comunità: Azzarino, Velo, Camposilvano, Roverè, Valdiporro, Selva di Progno, Badia Calavena, San Mauro di Saline, Bosco Chiesanuova, Tavernole, Cerro Veronese, Erbezzo e San Bartolomeo.
Il Vicariato della Montagna
L'Organizzazione Amministrativa
Le comunità cimbre furono denominate "Montagna Alta del Carbon" per l'attività prevalente dei carbonai. Nel 1403 venne istituito il Vicariato della Montagna dei Tedeschi, anche detto della Montagna Alta del Carbon.
Azzarino faceva parte di questa organizzazione con:
- Velo Veronese come capoluogo del distretto dal 1461 al 1797
- Autonomia amministrativa e giudiziaria limitata
- Privilegi commerciali, soprattutto su sale e lana
- Esenzione parziale dal servizio militare
I XIII Comuni Cimbri
Dal 1616 l'area costituì ufficialmente i "XIII Comuni Veronesi", un'unità amministrativa che comprendeva:
| Comune Originale | Stato Attuale | Note |
|---|---|---|
| Azzarino | Frazione di Velo Veronese | 17 contrade |
| Velo Veronese | Comune autonomo | Capoluogo storico |
| Camposilvano | Frazione di Velo | Sede del museo |
| Roverè Veronese | Comune autonomo | Centro lapideo |
| Selva di Progno | Comune autonomo | Centro linguistico |
| Badia Calavena | Comune autonomo | Centro monastico |
| Altri comuni | Vari | Alcuni accorpati |
La Cultura e le Tradizioni Cimbre
La Lingua: Il Tausch
I Cimbri portarono con sé il Tausch (o Tauc), un dialetto tedesco medievale che venne parlato in tutta la Lessinia fino al XVIII secolo. Oggi sopravvive solo a Giazza (frazione di Selva di Progno) con circa 80 parlanti attivi.
Le Attività Economiche Tradizionali
Le comunità cimbre si specializzarono in:
- La Carbonara: Produzione di carbone dolce dai boschi di faggio
- La Calcara: Produzione di calce dalle rocce calcaree
- Le Giassare: Estrazione e lavorazione del ghiaccio
- L'Allevamento: Bovini e ovini per latte e lana
- La Transumanza: Spostamenti stagionali verso i pascoli
L'Architettura Cimbra
L'architettura di Azzarino conserva le caratteristiche tipiche cimbre:
- Materiali locali: Pietra calcarea e rosso ammonitico
- Tetti gotici: Molto spioventi per la neve
- Coperture: Lastre di pietra locale
- Portali scolpiti: Decorazioni in pietra
- Stalle-fienili: Strutture bifunzionali
Il Declino e la Fine dell'Autonomia
I Fattori del Declino
A partire dal XVII secolo, diversi fattori contribuirono al declino dei Comuni Cimbri:
- La Peste del 1630: Decimò la popolazione
- Le Carestie ricorrenti: Nei secoli XVII-XVIII
- L'Emigrazione: Verso la pianura e l'estero
- I Matrimoni misti: Con popolazioni italofone
- L'Italianizzazione: Progressiva perdita della lingua
La Fine con Napoleone
Con l'arrivo di Napoleone nel 1797, il sistema dei Comuni Cimbri venne abolito. Azzarino perse la sua autonomia e venne accorpato a Velo Veronese, provocando la reazione violenta della popolazione che arrivò a incendiare il municipio di Velo in segno di protesta.
Azzarino Oggi: Memoria e Valorizzazione
Il Patrimonio Conservato
Oggi Azzarino conserva:
- 17 contrade storiche con i nomi originali
- Architettura cimbra ben preservata
- Colonnette votive del XVI-XVIII secolo
- Croci in pietra con funzioni apotropaiche
- Toponimi cimbri nella nomenclatura locale
- Tradizioni religiose legate al culto popolare
La Riscoperta Culturale
Grazie all'opera del Curatorium Cimbricum Veronense e del Parco Naturale Regionale della Lessinia, la cultura cimbra viene:
- Studiata e documentata attraverso ricerche storiche
- Valorizzata turisticamente con itinerari tematici
- Preservata attraverso il restauro del patrimonio
- Divulgata con pubblicazioni e eventi culturali
Le Contrade di Azzarino: Un Patrimonio Vivente
Le 17 Contrade Storiche
Azzarino raggruppava 17 contrade e abitazioni isolate, citate in documenti del XIII e XIV secolo. Alcune delle principali:
- Purga: Porta d'accesso con croce del 1884
- Battisteri: Attestata dal 1623, due schiere contrapposte
- Pozze: Con colonnetta votiva del 1749
- Covel: Portali scolpiti e architettura rurale
- Campe: Chiesetta ottocentesca e capitello
- Croce: "Volti barbari" del XV secolo
- Fontani: Stalla del "Ballarin" con affresco
Il Significato dei Nomi
Molti toponimi conservano l'origine cimbra:
- Azzarino: Da "argen" (argine)
- Pozze: Dal cimbro "puzze", latino "puteus" (pozzo)
- Campe: Da "kampen" (campi)
- Tecce: Da "dach" (tetto)
La storia di Azzarino è la storia di un popolo che ha saputo conservare la propria identità culturale pur integrandosi nel tessuto sociale veneto, lasciando un patrimonio unico che ancora oggi possiamo ammirare percorrendo il Sentiero delle Croci.